Azienda


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L’attuale management dell’azienda ospedaliera “Gaetano Rummo” è così composto:

direttore generale: avv. Nicola Boccalone
direttore sanitario dott. Giampiero Berruti
direttore amministrativo dott. Alberto Di Stasio

–  Funzionigramma aziendale
Dipartimento Area Direzione Generale
- Valutazione e Qualità
Risorse Aziendali

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– Regolamenti e codici
– PAT Rummo 2002-2004 (PDF)
– Carta dei servizi

 

Cenni Storici

La nascita dell’Azienda ospedaliera “Gaetano Rummo” di Benevento è piuttosto recente ma le sue origini risalgono al 1615.

In quell’anno, infatti, nacque l’ospedale “San Diodato”, dell’ordine dei Fatebenefratelli, già convento femminile con l’impiego di suore.

Tale ospedale, con “Decreto di unione” dell’arcivescovo Pompeo Arrigoni, riunì gli ospizi presenti in città. Un vecchio sarto usuraio, tal Limata, finanziò questo nuovo ospedale, che aveva fisionomia religiosa, ma in realtà dipendeva dall’amministrazione comunale.

Nel periodo napoleonico venne soppresso e in seguito ripristinato sempre sotto la guida dell’Ordine religioso dei Fatebenefratelli.

Nel 1861, un Decreto Luogotenenziale di Eugenio di Savoia sopprimeva tutti gli Enti ecclesiastici. L’ospedale “San Diodato” tuttavia rimase ancora in vita perché ritenuto “indispensabile” alla cittadinanza.

Il 7 luglio 1866 l’ospedale venne nuovamente soppresso con la legge che aboliva tutti i beni ecclesiastici che divennero di proprietà del demanio comunale. L’ente cittadino lasciò in vita l’ospedale, affidandone ancora la gestione all’ordine dei Fatebenefratelli, sotto l’amministrazione del priore Celestino Ventura.

Alla morte di quest’ultimo subentrò padre Pietro Maria Di Giovanni, mente eletta tant’è che, a sue spese, migliorò la struttura rendendola più funzionale.

I rapporti tra l’amministrazione comunale e l’ordine dei Fatebenefratelli presto si incrinarono e, pertanto, il Di Giovanni cedette una sua proprietà all’ordine di appartenenza, fondando nel 1893 l’Ospedale Sacro Cuore di Gesù, abbandonando definitivamente il San Diodato.

Il Comune affidò, quindi, l’amministrazione dell’ospedale a medici laici.

Il “San Diodato” accoglieva una utenza solo di sesso maschile fino al 1922; le donne, invece, venivano ricoverate presso l’ospedale San Gaetano, situato nella zona medievale, oggi denominata Triggio.

Il 4 gennaio del 1921 le amministrazioni del San Diodato e del San Gaetano deliberarono di riunire i due nosocomi sotto il nome di “Ospedali Civici Riuniti di Benevento”. Il Regio Decreto del 9 febbraio 1921 approvò tale delibera.

La struttura, collocata nelle vicinanze di Porta Rettori, fu distrutta a seguito dei bombardamenti alleati del settembre 1943. Si rese quindi necessario costruire un nuovo complesso e fu scelta la zona della Pacevecchia.

Al nuovo Ospedale si dette il nome di Gaetano Rummo, insigne clinico, nato a Benevento, e docente presso il prestigioso ateneo napoletano; fu punto riferimento per i medici beneventani pur non avendo lavorato in questo ospedale. Alla sua morte lasciò in dono agli Ospedali Civici Riuniti la sua ricchissima biblioteca.

Il trasferimento topografico rilanciò il nuovo nome facendo dimenticare ai beneventani le origini dell’ospedale, quando si chiamava San Diodato prima e San Gaetano dopo.

Negli anni, la struttura è cresciuta. Accanto al primo padiglione, il “San Bartolomeo”, ne sono stati costruiti negli anni altri cinque fino all’attuale connotazione che occupa circa sessantamila mq.

Oggi è per tutti l’Azienda ospedaliera “Rummo”.

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Regolamenti e codici
– PAT Rummo 2002-2004 (PDF)
– Carta dei servizi