Camera Iperbarica

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L’ossigeno terapia iperbarica è una metodologia basata sulla somministrazione di ossigeno puro a pressione superiore a quella atmosferica. Ciò consente al sangue di trasportare una maggior quantità di ossigeno e di portarlo agli organi ed ai tessuti del corpo, in modo da facilitare, ad esempio, una più veloce rigenerazione di ferite particolarmente infette.
L’aumento di pressione all’interno della camera iperbarica si ottiene immettendovi aria compressa. La fase di compressione (o di “discesa”) avviene a velocità non superiore ai 3 metri al minuto, per permettere semplici manovre di compensazione. Raggiunta la “quota” prestabilita (dai 12 ai 18 metri, a seconda della patologia da trattare), i pazienti indossano la mascherina oronasale e cominciano a respirare ossigeno puro erogato ad una pressione corrispondente a quella della camera.
Salvo che per alcuni casi particolari, i pazienti respirano ossigeno per periodi di 20 o 25 minuti, intervallati da un periodo di 3 o 5 minuti di aria. La fase di decompressione avviene ad una velocità tra 0,7 e 1 metro al minuto circa, ed i pazienti continuano a respirare ossigeno fino alla “quota” di 6 metri.
La terapia iperbarica viene praticata in diversi casi ed è utilizzata, per fare solo qualche esempio, per il trattamento del “piede diabetico”, delle ulcere torpide di natura traumatica, circolatoria o infettiva, delle osteomieliti (infezioni ossee) acute e croniche, delle infezioni da protesi, delle retiniti, delle necrosi di tessuti in seguito a radioterapie.